Quei suggestivi colori del tango

Marthal J. con Ensemble e ballerini a Ziano: atmosfere raffinate

MarthaJandFrancescoChebatPIACENZA . La sosta nel pittoresco borgo di Vicomarino, comune di Ziano piacentino, della sempre più avvincente carovana musicale del Valtidone Festiual doveva chiudere il breve ciclo dedicato al "cantiere tango". In reaìtà lo spettacolo Storie di tango, suonato, cantato, ballato in piazza Daturi a Vicomarino con bravissimi musicisti - Francesco Chebat (pianoforte), Daniele Donadelli (fisarmonica), il piacentino Luca Garlaschelli (contrabbasso) e la simpatica vocalist Martha J. - ed affiatati ballerini come gli argentini Vanessa Lamis ed Alejandro Pereira, ha aperto una poetica porta sul mondo del tango lasciando, in un pubblico numerosissimo (oltre 400 persone), soavi ricordi. Il tango non è solo un ballo ed una musica trascenante ma rappresenta - unico tra i balli del '900 - lo spirito dell'Argentina, la forza di una città come Buenos Aires passata da poche migliaia di abitanti del l880 al milioie del 1910, una metropoli congestionata che trovò proprio nel tango senso di appartenenza, crescita civile e morale. Presentando la serata via via il neosindaco di Ziano Manuel Ghilardelli, l'assessore, sempre di Ziano, Rossana Fornasier, Bruno Costa presidente del circolo "Le vigne" di Vicomarino e naturalmente Livio Bollani, direttore artistico della kermesse, hanno sottolineato sia il forte legame che il Festival ha instaurato con caratteristiche località della Valtidone sia l'attualità del tango. Martha J. con voce dolce e ben modulata ha cantato alcune tra le più famose canzoni della tradizione (dal duo La Pera/Gardel a Villoldo a Piazzolla) come Duello criollo, Volver, Gota de lluvia, Aguila real - o "tango aeronautico", concepita in omaggio ai primi aviatori - e poi ancora Caminito, Malena, Oblivion ed altre. Da non dimenticare Ufo, originale composizione per tangueros di Chebat, da Martha definita "tango astronautico" e considerata ideale continuazione di Aguila real. Le succinte note storiche e sociali di Martha I. all'inizio di ogni motivo hanno aumentato la comprensione di un fenomeno musicale dapprima locale, solo Buenos Ailes, poi nazionale, in breve internazionale con l'icona Carlos Gardel prematuramente scomparso (1887/90-1935). I ballerini in abiti sgargianti hanno poi dimostrato quanto il tango sia diabolica possessione, serrata dialettica fisica e psicologica fra uomo e donna incontro fatale fra due sfere emotive. Con le loro straripanti coreografie hanno accompagnato sia motivi famosi come Por una cabeza, Adios nonino ed El choclo ma anche motivi da loro arrangiati come Derecho viejo e Canaro en Paris. Perché il tango piace e conquista oggi più che mai dopo un momentaneo appannamento? Secondo Gabriella Camozzi, presidente di Piacetango, «è modo per coniugare passione, rigore e razionalità, per vivere un'emozione che si prova solo ballando. Il tango è magia, non elemento singolare, si individua nel corpo e nell'anima». Bellissima serata tutto perfetto, suggestioni intense, nessuna nostalgia consapevoli della libertà garantita dal coinvolgente ballo. Bravissimi i musicisti, abilissimi i ballerini, carismatica ed a tratti seducente Martha J. con curriculum notevole e voce estremamente duttile.

Fabio Bianchi

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Mercoledì, 26 Febbraio 2020 07:38

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